Tombe dei giganti nel bosco di Selene

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All’interno di un fitto e suggestivo bosco si nasconde uno dei più interessanti complessi nuragici della Sardegna e sicuramente dell’Ogliastra: si tratta delle Tombe dei giganti e del nuraghe di Selene. L’omonimo parco ricco di lecci e roverelle per un paesaggio incontaminato a mille metri dal mare di altitudine era anche un centro importante tra il XV e il XVIII secolo AC.

Le tracce di questa presenza non sono tantissime perché del nuraghe oramai è visibile solo il basamento in pietra, ma la campagna di scavo archeologica ha evidenziato che era circondato da un villaggio di capanne. Mentre a circa 500 m di distanza si trovano le due tombe dei giganti che qualche anno fa sono anche state restaurate. Soprattutto il nuraghe ha sollevato l’attenzione della comunità scientifica perché testimonia l’abilità dei costruttori sardi di adattare le forme tradizionali a torre con la morfologia irregolare del territorio riuscendo a sfruttare gli affioramenti rocciosi presenti.

Nel dettaglio la prima delle due Tombe mostra un’esedra circolare, formata da pietre conficcate sapientemente nel terreno. Quindi c’è ancora ben visibile la camera sepolcrale a galleria realizzata con una successione di pietre che in origine dovevano avere una stele-porta. Domina il granito in questo primo resto come sulla seconda tomba più grande distante un’ottantina di metri. Un filare di pietre squadrate introduce ad una camera il cui pavimento è ancora originario in lastre di granito. L’ingresso è sormontato da un’architrave e nell’insieme l’intera Tomba appare più rifinita rispetto alla vicina collega. Non distante è stata anche recuperata una pietra con tre fori che secondo gli studiosi doveva essere posizionata sopra l’ingresso della Tomba.

Come arrivarci
L’area archeologica di Selene si trova all’interno dell’omonimo bosco, per raggiungerlo è necessario muovendosi da Lanusei seguire la strada statale 198: uscita per Nuoro, al bivio Carmine e Gairo prendete la direzione per Gairo. Dopo circa 6 chilometri si giunge allo svincolo per il bosco di Selene, si prosegue ancora e si giunge al km 85 dove si trova l’ingresso al parco archeologico. L’accesso è a pagamento.