Su Nenniri a Bari Sardo

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Le tradizioni più antiche legate ai ritmi della vita agricola, quando il passare del tempo era scandito (quasi) solo dall’alternarsi delle stagioni, hanno lasciato in eredità, anche in Sardegna, alcuni eventi fra i più interessanti. È il caso di Su Nenniri, la sagra con cui Bari Sardo festeggia, all’inizio di ogni estate (la seconda domenica di luglio, per la precisione) San Giovanni Battista.

Su Nenniri sono, in pratica, vasi di terracotta decorati, che contengono al loro interno dorati germogli di grano; il colore del grano è dovuto alla consuetudine di lasciarli germogliare al buio nei mesi immediatamente precedenti la festa. I vasi vengono adornati con nastri e fiori e – soprattutto – con una grande croce di canna, abbellita da intrecci di fieno e avena. Al momento della festa, vengono poi usati per ornare e accompagnare la statua del santo, che viene portata in processione verso il mare in un rito propiziatorio che, oltre che in Sardegna, ritroviamo molto simile in tutta l’area del Mediterraneo, in Grecia come in Asia Minore. Il giorno del corteo, le croci vengono ulteriormente addobbate con frutta di stagione e pane pintau, il tradizionale pane decorato ogliastrino, che caratterizza tutte le feste comandate.

bari sardo torre

La processione parte dal santuario di Sa Marina, ed è aperta dal gruppo dei cavalieri; questi precedono le donne, che portano sul capo il vaso di terracotta contenente Su Nenniri e la croce. Il corteo è accompagnato dal suono delle launeddas, antico strumento a fiato di cui si ritrovano tracce addirittura nella Preistoria. Si arriva dunque sulla spiaggia, di fronte alla torre saracena di Bari Sardo; qui Su Nenniri viene benedetto e buttato in mare come gesto di buon auspicio. A questo punto tutti i partecipanti prendono la frutta e il pane che accompagnavano la croce scambiandosi gli auguri. L’antico rito pagano, nel corso dei secoli si è intrecciato con le tradizioni cattoliche e, adesso, i due aspetti convivono pacificamente, pronti a ripetersi anno dopo anno, proprio come il ciclo delle stagioni.