SA COCCOI PRENA

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Come molti piatti tipici dell’Ogliastra, anche Sa Coccoi Prena deriva dalla cucina “povera” di pastori e agricoltori. Gli elementi di base di questa sorta di focaccia farcita, che gli allevatori anche in epoche remote erano solito portarsi a pascolo come piatto unico, sono gli stessi dei celebri culurgiones. Anche il ripieno de sa coccoi è, infatti, composto da patate e formaggio, gli ingredienti cardine della cucina tradizionale ogliastrina. La differenza sostanziale sta nella pasta.

Per sa coccoi prena si utilizzata una pasta lievitata di semola e farina alla quale, in alcune località, si aggiunge della patata. A seconda delle zone di produzione, come avviene per i culurgiones possono cambiare sia la ricetta che la forma. La più classica è quella circolare con i bordi lavorati in modo da richiamare i raggi solari, la stessa che si ritrova anche nelle pardulas a base di formaggio dolce, ma ne esistono anche altre.

Le pardulas sono un dolce tradizionale sardo

Le pardulas sono un tipico dolce sardo a base di formaggio

Per il ripieno di questo piatto tipico della cucina ogliastrina vengono usate solitamente patate, casu fiscidu (chiamato anche casu axedu o fruhe, a seconda delle zone) un particolarissimo formaggio di pecora fresco in salamoia, foglie di menta, olio, aglio e cipolla. Il formaggio fiscidu, talvolta, è sostituito da formaggio di capra o da pecorino locale più stagionato. L’impasto di patate cotte e passate, formaggio e altri ingredienti tritati viene mescolato fino ad ottenere un composto omogeneo, che finisce al centro della sfoglia di pasta, precedentemente divisa in cerchi del diametro di 10 cm circa, che vengono poi chiusi ripiegando e “pizzicando” i bordi fino ad ottenere la caratteristica forma.

Sa Coccoi prena viene poi infornata e cotta per circa 15 minuti a 180 °C di temperatura e comunque finché la pasta non è dorata e il ripieno non si sia un po’ gonfiato. La cottura tradizionale avveniva (a volte sopra foglie di vite o di cavolo) nei forni a legna preposti alla preparazione del pane e del locale pistoccu, ma è possibile realizzarla anche in casa propria con buoni risultati, usando i più comuni forni a gas o elettrici. Una delle caratteristiche più apprezzate di questa delizia della cucina tipica sarda è che mantiene un gusto irresistibile anche qualche giorno dopo la cottura. Una caratteristica che, come detto in precedenza, faceva sì che i pastori ne facessero scorta in casa prima di partire alla volta dei pascoli, riuscendo così a sfamarsi per diversi giorni.