Il nuraghe Scerì a Ilbono

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Un piccolo villaggio che racconta un storia leggendaria. Il complesso di Scerì (o Cheri), a Ilbono, è una fotografia nitida di quello che poteva essere la vita in questa terra molti secoli addietro. Il sito è composto da un nuraghe con annesso villaggio e due domus de janas (dal sardo, case delle fate). L’area archeologica (databile al 3000 a.c. circa) si integra con la natura circostante ed è localizzata su un torrione granitico, in parte circondato dal fiume Tèscere. L’edificio è realizzato con blocchi di granito squadrati e disposti secondo un preciso ordine architettonico per migliorarne la stabilità. L’area archeologica presenta inoltre un esteso villaggio annesso al nuraghe e, a breve distanza, due domus de janas. Il nuraghe, costruito su uno spuntone granitico a quota 130 metri sul livello del mare, è composto da una torre principale alta 5 metri e un corpo aggiunto più basso. Ai piedi dello spuntone roccioso troviamo l’antemurale, la cinta esterna delle fortificazioni. Sul fianco della collina dove sorge il nuraghe, ci sono due domus de janas del tipo monocellulare, che testimoniano la presenza umana a Scerì già nell’epoca neolitica.

Come visitarlo
Per raggiungere il sito partendo dal centro abitato di Ilbono si prende l’uscita per la strada statale 198 in direzione Tortolì. Percorsi cinque chilometri, prima di arrivare alla cantoniera di Baunuxi, imboccare sulla destra una strada asfaltata con le indicazioni per il nuraghe. Dopo alcuni minuti si arriva al cancello dell’area archeologica. Sito a pagamento.