Su Marmuri

Un altro splendido sentiero all'interno dei Tacchi d'Ogliastra: un percorso ad anello che parte dalla splendida cittadina di Ulassai e vi fa ritorno dopo 16,3 chilometri tra grotte misteriose, stupefacenti cascate e maestosi altopiani calcarei

Mappa Itinerario

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Un sentiero suggestivo immerso nella natura incontaminata, in cui lasciarsi osservare dai Tacchi d’Ogliastra, silenziosi guardiani della zona. Il Su Marmuri è un percorso ad anello che parte dalla splendida cittadina di Ulassai e vi fa ritorno dopo 16,3 chilometri tra grotte misteriose, stupefacenti cascate e maestosi altopiani calcarei.

L’itinerario è in assoluto tra i più vari dell’intera Sardegna per quanto riguarda gli aspetti paesaggistici, naturalistici e storico-culturali. Il sentiero, infatti, si snoda attraverso un percorso che ripercorre le tracce e i resti archeologici della civiltà nuragica, assicurando ai visitatori un suggestivo viaggio nel tempo, arricchito da panorami che tolgono il fiato. Appena uscito da Ulassai, il tracciato si sviluppa per circa tre chilometri su un sentiero vero e proprio, e poi per i successivi 9,7 su una strada di terra battuta. Dopo questo tratto continua per due chilometri su carrareccia e infine per 1,8 chilometri su una strada asfaltata. Il percorso è considerato lungo e impegnativo ma la fatica è ripagata dallo splendido paesaggio che si attraversa.

Dopo pochi minuti trascorsi su questo splendido sentiero si ha la possibilità di risalire il costone roccioso che conduce a un fitto bosco di leccio, che dall’alto dei suoi 910 metri di altitudine costituisce un ottimo punto di osservazione della zona. In questo frangente si raccomanda particolare attenzione e cautela anche agli escursionisti più esperti. Un motivo in più per stare attenti e non fare troppo rumore è costituito dalla presenza dei cervi. Un incontro con questi splendidi animali è un’esperienza che da sola vale la scelta di percorrere il sentiero Su Marmuri.

Ulussai è nota per le grotte di Is Lianas e Su Marmuri, da cui l’omonimo tracciato, che sono tra le più belle e estese in Europa. Il percorso incrocia questi splendidi monumenti naturali nell’ultimo tratto dell’itinerario. Prima, però, non potete perdervi le maestose cascate di Santa Barbara o Lequarci che si estendono per 70 metri di larghezza e un salto di quasi 100. Nell’ultima parte l’itinerario, immerso nel cuore della Sardegna, incrocia il il Nuraghe Sanu con le due famose Tombe dei Giganti. Questi splendidi monumenti sono il segnale che sancisce l’ultimo sforzo per il visitatore. Da quel momento, infatti, per tornare in paese sarà necessario attraversare la pianura sottostante “solo” per un chilometro.

Informazioni aggiuntive

Altri sentieri:

Punta Corongiu

Nei suoi 6 chilometri, il sentiero verso Punta Corongiu è considerato uno dei percorsi più belli (ma anche impegnativi) fra quelli dei Tacchi d’Ogliastra. La vista all’arrivo, però, è davvero mozzafiato.

Genna Silana-Gorropu

Il trekking dal passo di Genna Silana alla gola di Gorropu è un percorso in salita abbastanza impegnativo, che regala però una vista mozzafiato sul canyon più famoso della Sardegna.

Montarbu-Perda Liana

Un itinerario di trekking affascinante, da una delle vette più alte della zona, che permette di spaziare con lo sguardo su tutte le bellezze dell’ogliastra, fino al maestoso tacco di Perda Liana costeggiando la voragine carsica di Su Stampu.

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