Sentiero Sa Tappara

Mappa Itinerario

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Se il mare cristallino della Sardegna non ha eguali in giro per il mondo, anche l’entroterra non scherza. Il modo migliore per visitarlo è attraverso i molti sentieri che attraversano splendidi paesaggi immersi nella natura incontaminata. Uno dei più suggestivi è l’itinerario Sa Tappara che ha il merito di unire le bellezze naturalistiche della zona a un interessante percorso culturale.

Il sentiero parte da Ulassai, in provincia di Nuoro, corre per 2.3 chilometri e poi fa ritorno proprio al punto di partenza. Il piccolo paesino di montagna nel cuore dell’Ogliastra è famoso per aver dato i natali alla celebre artista contemporanea Maria Lai che negli anni ha trasformato la cittadina in un vero e proprio museo all’aria aperta. Le numerose opere d’arte disseminate su tutto il territorio del comune si possono ammirare anche attraverso il sentiero Sa tappara che condivide la prima parte con l’itinerario “Maria Lai”, dedicato interamente all’artista.

Oltre alle bellezze culturali, il percorso permette agli escursionisti di apprezzare anche le bellezze paesaggistiche del luogo. Il Sa Tappara, infatti, garantisce numerosi punti panoramici da dove ammirare la costa orientale e la vallata del Rio Pardu con lo splendido e imponente Tacco di Tisiddu.

Il sentiero parte dal centro di Ulassai, esattamente vicino a “Il Lavatoio” di Maria Lai e Nivola. Questa opera d’arte viene definita la “fontana che suona” perché i coppi di rame, gli scivoli e le dodici vasche di cui è composta amplificano l’acqua che sgorga dando vita a una piacevole armonia. Il percorso può essere diviso in due tratte. La prima è quasi interamente su sentiero ed è lunga circa 1,7 chilometri, la seconda invece è su strada asfaltata e disegna un anello fino al punto di partenza per i restanti seicento metri. Il tracciato è percorribile in entrambe le direzioni: in senso antiorario verso Nord o in senso orario verso Ovest.

Uno dei punti di maggiore interesse del Sa Tappara si trova a soli 10 minuti di salita dalla partenza. Si tratta di un canyon dalle imponenti pareti calcaree verticali, formatosi dallo spostamento millimetrico costante della roccia nel corso dei millenni. La gola è attraversabile tramite un cunicolo dal quale è possibile ammirare una delle aree di arrampicata sportiva più belle d’Italia.

Informazioni aggiuntive

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