Montarbu-Niala (Donna Pruna)

Il percorso parte dal Centro Servizi della Foresta Demaniale di Montarbu: attraverso una vecchia carrareccia, l'itinerario corre fino a Orridorgiu per 5.4 chilometri

Mappa Itinerario

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Il sentiero Montarbu – Niala ha il suo punto di partenza all’interno di una delle più suggestive foreste sarde. Ricca di aree di interesse naturalistico ed archeologico, come il sito di S’Orgioloniga, la Riserva naturale di Montarbu è tra le mete turistiche più importanti di tutta l’ex provincia dell’Ogliastra. Il modo migliore per attraversarne una buona parte è proprio percorrendo questo sentiero. Il percorso parte dal Centro Servizi della Foresta Demaniale di Montarbu, nel quale è possibile dormire prima di affrontare le fatiche dell’escursione.

Attraverso una vecchia carrareccia, l’itinerario corre fino a Orridorgiu per 5.4 chilometri tagliando un incontaminato bosco di lecci e regalando panorami mozzafiato. Oltre ad essere uno straordinario itinerario di trekking il Montarbu – Niala mette a disposizione degli escursionisti anche la possibilità di provare l’ebrezza di un viaggio di altri tempi. Il sentiero, infatti, passa vicino alla vecchia stazione ferroviaria di San Girolamo dove si può salire a bordo del Trenino Verde che collega Mandas ad Arbatax.

Nello specifico, il sentiero dopo aver lasciato il Centro Servizi della Foresta Demaniale si muove in direzione del bosco di Taccu Mannu di Ussassai. Questo primo tratto, di circa un chilometro e mezzo, è sostanzialmente in discesa ma, in generale, il Montarbu – Niala è catalogato tra i sentieri di montagna perché arriva oltre quota 1000 metri sul livello del mare. Una volta arrivati alla stazione di San Girolamo, si prosegue attraversando uno splendido lecceto nel quale sostare per una pausa all’interno delle diverse aree attrezzate del punto di ristoro di Niala.

In seguito il percorso riprende in salita per tre chilometri fino al Pizzu Montarbu, dove si toccano i 960 metri di altitudine. Il sentiero si conclude con l’ultimo tratto che torna a Niala, di cui esiste una variante (T-114A) più complicata, consigliata ai soli escursionisti esperti. Lunga circa due chilometri, permette agli appassionati di concludere il percorso “in bellezza”.

Informazioni aggiuntive

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