Il trenino verde

Lungo i circa 500 chilometri del suo percorso complessivo porterà i viaggiatori alla scoperta di Sassari, Palau, del tragitto dall'altopiano di Campeda fino a Bosa Marina, e ancora dei versanti del Gennargentu fino alla linea turistica più lunga d'Italia che lega Mandas ad Arbatax

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Scoprire l’incanto delle escursioni in Sardegna attraverso un sentiero che corre su due binari. Si tratta delle tratte del celebre “Trenino verde” isolano. Certo, è molto più comodo – e straordinariamente suggestivo – di un ordinario trekking nell’Ogliastra ma non meno soddisfacente. Lungo i circa 500 chilometri del suo percorso complessivo porterà i viaggiatori alla scoperta di Sassari, Palau, del tragitto dall’altopiano di Campeda fino a Bosa Marina, e ancora dei versanti del Gennargentu fino alla linea turistica più lunga d’Italia (159 km) che lega Mandas ad Arbatax.

La storia del trenino
Gestito oggi da ARST (azienda sarda di trasporto pubblico locale), questo mezzo di trasporto nasce a a fine ‘800 con l’obiettivo di collegare le zone dell’interno montuoso alle principali città e al mare. Fu chiamato il “trenino” perché dalle dimensioni contenute e “verde” perché per lunghi tratti il treno viaggia attraverso paesaggi selvaggi e boschi fitti. Oggi per usare il trenino – mezzo ideale per vivere a pieno una gita in Sardegna – potete scegliere tra l’opzione della prenotazione (visitate il sito www.treninoverde.com), noleggiare addirittura un treno (l’orario, il percorso, le soste e perfino la composizione del treno) o visitare la pagina sui treni “last minute”, in genere ricca di opportunità. I prezzi sono sicuramente abbordabili. Per fare un esempio, un biglietto da Sassari al Tempio di Palau costa 20 euro (per un tragitto lungo 4 ore e mezza).

Le tratte

Ecco le 4 tratte del “trenino verde”:

Sassari – Tempio di Palau. Lunga 151 chilometri, è la linea che da Sassari tocca la Riviera del Corallo, la Costa Smeralda e il tratto di mare che si affaccia su La Maddalena. Un itinerario che parte dalla regione storica dell’Anglona fino ai monti della Gallura.

Macomer – Bosa. Una tratta lunga poco meno di 50 chilometri (46 per l’esattezza) che si sostanzia in una linea panoramica, che discende dai 500 metri dell’altopiano di Campeda fino al mare turchese di Bosa.

Mandas – Isili – Sorgono. Si parte da Mandas per un viaggio lungo 83 chilometri, passando prima lungo il paesaggio collinare del Sarcidano dove c’è Isili. Poi la linea si immerge nella vallata del Rio Mannu. Più avanti, dalla stazione di Nurallao, inizia un gran bel tratto, con la linea a mezza costa dominante sulla vallata. Sullo sfondo potrete ammirare il profilo piatto della giara di Gesturi.

Mandas – Arbatax. Definita dagli autoctoni come la linea turistica “più bella del mondo”, sicuramente questa tratta ferroviaria lunga 159 chilometri mostra una grande porzione delle bellezze della Sardegna. Basti infatti ricordare che il trenino si chiama “verde” proprio grazie ai boschi del Gennargentu lambiti dal mezzo di locomozione. Nel 2016, è possibile percorrere questa tratta da Mandas Gairo fino a Seui e da Lanusei a Sadala.

Per maggiori informazioni, visitate il sito www.treninoverde.com.
Per informazioni su prenotazioni e variazioni di tragitto scrivete all’indirizzo email treninoverde@arst.sardegna.it oppure al numero di telefono 070-26571

Informazioni aggiuntive

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