Flumendosa-Caserma di Montarbu

Mufloni e uccelli meravigliosi accompagneranno un tragitto che saprà soddisfare la vostra voglia di escursionismo in uno dei più belli fra i sentieri di Sardegna

Mappa Itinerario

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Da Flumendosa alla Caserma di Montarbu: sedici chilometri impegnativi per uno dei sentieri in Sardegna che vi rimarrà nel cuore, dove avrete la sorte di incontrare mufloni al pascolo o magari il Gypaeto Barbato, uno degli uccelli di rapina più grandi dell’isola. Questo percorso di trekking nell’Ogliastra inizia nel punto in cui i tre fiumi Pirincanes, Forru e Orrulariu si gettano nel Flumendosa: e voi dovrete attraversare quest’ultimo, magari con l’acqua che vi arriva al petto.

Attenzione: questo primo pezzo di itinerario è pensato per il periodo estivo, se invece volete conoscere il sentiero alternativo invernale visitate questa pagina.

Dopo aver attraversato il fiume seguite il sentiero sulla riva sinistra fino ad un ponte crollato. Dalla golena, parte un cammino carreggiabile che va verso l’alto. Alzate lo sguardo e vedrete il cielo terso, tipico dell’Ogliastra, mentre in basso scorrono le acque del Flumendosa. Durante la risalita, lunga circa 3 km, che vi porterà fino a quota 980 metri, troverete una casetta. Lì davanti si trova l’innesto della strada asfaltata che arriva alla stazione ferroviaria di Villagrande.

Dovrete a questo punto prendere la mulattiera verso Perda Liana, che dirada fino a diventare un percorso segnato solo da sassi ai lati. Si sale fino al punto più alto della base di Perda Liana (1.176 metri) dove il percorso ad anello s’incontra col sentierino da Pirastu Trottu. Lungo la strada, oltre alla fauna locale e a un’incredibile tavolozza di colori, si incontra il reticolo storico dei sentieri e delle mulattiere antiche, quasi ovunque abbandonato dalla Forestale che ha tracciato nuovi sentieri.

Dalla base del tacco di Perda Liana si scende per circa 300 metri verso il bacino del riu Sa Onna. Qui si trova un sentiero storico riadattato, che porta fino ad un antico ovile. Da questo punto si sceglie fra due strade. La prima porta ad attraversare il rio Sammucu fino a un bosco di querce, dove alcuni scalini in pietra guidano verso una mulattiera difficile. Da qui, percorrendo circa 800 metri, si sbuca a Genna Filixi.

Per seguire l’altra indicazione e raggiungere la caserma di Montarbu, dall’antico ovile citato bisogna scendere verso la destra del rio Fernabu-Sammucu. Un cammino praticabile che dura circa 1,5 km. Si giunge dunque a un reticolato, che va percorso in discesa sulla sponda destra del rio Sa Taula. Qui questo sentiero si trasforma in una strada carrabile. Si continuerà a salire fino a raggiungere i 980 metri. Qui un’altra biforcazione: a destra si raggiugnge Pirastu Trottu. A sinistra, in 2 km, si giungerà alla casermetta di Montarbu, circondata dai boschi di Seui.

Informazioni aggiuntive

Altri sentieri:

Selvaggio Blu

Uno straordinario percorso in sette tappe, con tratti in arrampicata, discesa in corda e pernottamenti all’addiaccio. Conosciuto in tutta Europa e oltre (anche il New York Times gli ha dedicato un articolo) il Selvaggio blu è per molti “il trekking più difficile d’Italia”

Santa Maria Navarrese-Pedra Longa

Nel cuore dell’Ogliastra, distese verdeggianti intervallate da zone rocciose si uniscono allo spettacolo della costa intatta e rigogliosa. Uno scenario da sogno, che fa da cornice a gran parte del cammino di questo sentero in Sardegna

Genna Filixi-Perda Liana

Un torrione calcareo di quasi 1.300 metri, diventato simbolo della natura selvaggia di questo angolo di Sardegna. Ai suoi piedi, si sviluppa uno dei percorsi di trekking in Ogliastra più suggestivi, adatto anche agli escursionisti meno esperti.

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