Delle aquile-Nuraghe Serbissi

Il sentiero delle aquile è l'occasione per ammirare alcuni tra i tratti distintivi di questa parte della Sardegna, a metà strada tra montagne millenarie e lo splendido mare della costa

Mappa Itinerario

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All’ombra dell’imponente monte Ferru si snoda un percorso molto suggestivo che in due chilometri unisce la piccola frazione di Gairo Taquisara al più bel complesso nuragico del Taccu di Osini, quello di Serbissi. Immerso in luoghi di notevole interesse paesaggistico, il sentiero delle aquile è l’occasione per ammirare alcuni tra i tratti distintivi di questa parte della Sardegna, a metà strada tra montagne millenarie e lo splendido mare della costa.

L’itinerario parte dal comune di Gairo, in provincia di Nuoro, famoso per le splendide spiagge di Su Sirboni e Coccorrocci, e per le stupende vasche naturali chiamate Piscinas, un insieme di cascate e laghetti naturali incastonati nel porfido rosso.

Nel tratto iniziale, il sentiero attraversa un giovane rimboschimento di pini e corre su una strada tra le più panoramiche della zona. Appena usciti dal centro abitato, infatti, è possibile ammirare degli splendidi scorci della valle del Rio Taquisara. Tra le bellezze di questo territorio c’è anche una fauna particolarmente variegata. Cinghiali, volpi ma anche mufloni sono solo alcuni degli animali che gli escursionisti, con un po’ di fortuna, potranno intravedere lungo il percorso.

Dopo pochi minuti di camminata, il sentiero raggiunge la parte superiore del tacco, dove le protagoniste diventano le rocce calcaree a discapito degli alberi. A causa della scarsa vegetazione tutta la zona è conosciuta con il nome di “montagne della luna”. Questo tratto del percorso è contraddistinto da una prateria arida caratterizzata da cavità naturali. Per questa ragione è meglio rimanere all’interno dell’itinerario, facilmente riconoscibile grazie alla presenza di pietre calcaree disposte sapientemente ai bordi.

Con una camminata di circa un’ora si giunge finalmente al complesso nuragico di Serbissi. Il sito archeologico si trova all’interno del Parco Regionale dei Tacchi e sorge sopra una grotta. È composto da un nuraghe complesso del tipo a tholos e da i resti di un piccolo villaggio di otto capanne. Gli studiosi ipotizzano che fosse un punto di avvistamento sorto nel XVII sec. a.C. e rimasto in uso fino al X sec. a.C..

Informazioni aggiuntive

Altri sentieri:

Su Marmuri

Un altro splendido sentiero all’interno dei Tacchi d’Ogliastra. Un percorso ad anello che parte dalla splendida cittadina di Ulassai e vi fa ritorno dopo 16,3 chilometri tra grotte misteriose, stupefacenti cascate e maestosi altopiani calcarei

Punta Corongiu

Nei suoi 6 chilometri, il sentiero verso Punta Corongiu è considerato uno dei percorsi più belli (ma anche impegnativi) fra quelli dei Tacchi d’Ogliastra. La vista all’arrivo, però, è davvero mozzafiato.

Genna Silana-Gorropu

Il trekking dal passo di Genna Silana alla gola di Gorropu è un percorso in salita abbastanza impegnativo, che regala però una vista mozzafiato sul canyon più famoso della Sardegna.

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