COMPLESSO NURAGICO DI SERBISSI A OSINI

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A Osini basta salire sull’altopiano che sovrasta il paese per fare uno straordinario viaggio nel tempo con il complesso nuragico di Serbissi. Sul Taccu, una suggestiva rocca naturale dalle ripide pareti calcaree, torreggiano ancora splendide le antiche architetture. Un luogo dove la storia millenaria della Sardegna e le sue stupende bellezze naturali si incontrano in un connubio perfetto. L’area archeologica, infatti, si trova in un punto panoramico che domina l’Ogliastra e la Barbagia. La struttura, che è arrivata fino ai giorni nostri in ottimo stato, è composta da un nuraghe complesso e dal villaggio che gli sorgeva intorno presumibilmente nell’epoca compresa tra il Bronzo antico al Bronzo finale.

Complesso nuragico di Serbissi a Osini

Complesso nuragico di Serbissi a Osini

La struttura sorge sopra una grande grotta che prevedeva due ingressi distinti, uno da est e uno da ovest. Probabilmente era in uso in età nuragica, anche se recenti studi hanno dimostrato che anche in precedenza veniva utilizzata come magazzino per le derrate alimentari. Sopra la grotta, accanto ai due nuraghi monotorri chiamati Sanu e Orruttu, trovano posto due tombe dei giganti, i famosi monumenti che fungevano da sepolture collettive.

Complesso nuragico di Serbissi a Osini

Un’altra delle strutture del complesso nuragico di Serbissi a Osini

Per visitare questa splendida area archeologica partendo da Tortolì bisogna percorre la SS 125 in direzione di Jerzu. Una volta attraversati Bari Sardo e Cardedu si continua fino al bivio dove si svolta a destra sulla SP 11 fino ad Osini. Nel percorso passerete anche per le suggestive Jerzu e Ulassai. Una volta arrivati in paese si continua in direzione di Taccu di Osini e si sale sull’altopiano, passando nella gola nota come “Scala di San Giorgio”. Dopo circa due chilometri e mezzo si incontra un bivio con il cartello per il parco archeologico. La strada termina ai piedi del sentiero che conduce al complesso.